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Atti vandalici
Cassonetti bruciati, verde
pubblico deturpato, bus, metro, treni e muri imbrattati, cestini rifiuti
divelti, rifiuti abbandonati. Sono centinaia di migliaia, nonostante le
norme e sanzioni previste, questi atti di deturpazione delle nostre città
dal nord al sud. Un fenomeno che Telefono Blu Sos Consumatori mette
all'indice e su cui da anni opera anche in alcune città d'Italia. Per
questo è attivo un servizio su questo sito da dove è possibile fare tutte
le opportune segnalazioni.
Notizie
Cassonetti bruciati o
divelti; verde pubblico deturpato; autobus e metro massacrati e
imbrattati: e' l'Italia dei vandali che costa allo Stato ben oltre 5
milioni di euro nel 2003, Napoli in testa con 1,4 milioni di euro. A
Milano, invece, il primato per numero di eventi con 7.668. Questa la
fotografia che riferisce l'agenzia ansa su un indagine di alcuni
enti pubblici ed associazioni. Secondo questa indagine si sarebbe
passati dai 4,7 milioni di euro del 2002 ai 5,2 milioni di euro del
2003, nonostante il numero di eventi vandalici sia diminuito da
oltre 58.000 a circa 45.000 atti compiuti.
A Napoli nel 2003 sarebbe
stato speso circa un milione e 420mila euro per porre rimedio ai
guasti causati dai vandali che hanno preso di mira soprattutto
campane per la raccolta di vetro e cartone ma anche i contenitori
per la nettezza urbana (spesso a seguito anche di manifestazioni di
piazza). 97 gli episodi di vandalismo nei confronti di mezzi
pubblici. Sempre nel capoluogo campano, solo a maggio dello scorso
anno, nei giorni dell'emergenza rifiuti sono stati distrutti
centinaia di cassonetti per un danno di circa 250mila euro (quasi
mezzo miliardo di lire).
A Milano le spese
ammonterebbero ad oltre un milione di euro, segue da Roma (680mila),
Torino (300mila) e Firenze (162mila). Roma sarebbe in testa per il
numero delle denunce di atti vandalici contro il verde pubblico che
a Napoli, invece, nel 2003 sono stati appena 177. Milano sarebbe in
testa per gli atti di vandalismo contro tutte quelle attrezzature
utilizzate per l'igiene pubblica (4993). Particolarmente bersagliati
invece i mezzi pubblici del Piemonte: a Torino sono stati 822 gli
episodi denunciati.
I costi più alti pesano
sulle amministrazioni pubbliche, costrette a spendere circa 3,2
milioni di euro per il ripristino di quanto rotto o imbrattato.
Minori sono stati i costi per le aziende di igiene ambientale e di
trasporto: rispettivamente 1,2 milioni di euro e 870 mila euro.
Sul fronte del numero
degli atti vandalici, in base ai dati estrapolati su cinque grandi
città (Milano, Torino, Roma, Napoli e Firenze) Milano sarebbe in
testa al triste primato con 7.668 atti vandalici, seguita da Roma
con 5.831 e da Napoli con 4.524. Infine Torino e Firenze
rispettivamente con 3.240 e 1.553 atti.
Denuncie per atti
vandalici alle forze di polizia in aumento.
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