|
Sicurezza in casa
Pentole
dimenticate sul fuoco, rubinetti di acqua e gas lasciati aperti,
elettrodomestici usati anche se bagnati e poi spenti tirando il filo della
spina... Gli italiani sono sbadati ai limiti dell’incoscienza. Lo rivela il
primo rapporto annuale del Censis sul livello della sicurezza in Italia:
all’interno delle mura domestiche si verificano più disgrazie che sul posto di
lavoro o sulla strada.
I dati
riportati sono abbastanza preoccupanti: ben 4 milioni di incidenti domestici
all’anno contro i trecentomila in auto, che provocano circa 8.000 morti. Tre
italiani su dieci sono coinvolti, uno su due è comunque a rischio. Percentuale
che aumenta per le casalinghe e per gli abitanti del Centro-Sud. Fra i luoghi
più insidiosi c’è anzitutto la cucina; è infatti la pentola lasciata sul fuoco
la più comune delle distrazioni. Seguono il soggiorno e le altre camere,
denunciati dai dati strutturali come luoghi molto a rischio, anche se non
vengono riconosciuti come tali. Invece il bagno, contrariamente a quanto si
possa pensare, non è tra i posti più pericolosi.
La causa
principale degli infortuni domestici è costituita dai comportamenti individuali,
che di sovente espongono a grossi rischi non solo i soggetti in questione, ma
anche i loro familiari, i coinquilini e i vicini di casa. Tra le altre cause
troviamo le caratteristiche dei prodotti che entrano in casa e la qualità del
sistema abitativo: basti pensare alle infiltrazioni e alle perdite d’acqua, un
problema con cui deve fare i conti una casa su quattro nelle regioni del Sud.
LINKS UTILI
INVIA LA TUA SEGNALAZIONE
Hai avuto un incidente domestico
e non sai come fare? Vuoi segnalarci qualcosa che non va nella legge? Problemi
con la tua assicurazione?
Segnalaci il tuo incidente
domestico descrivendolo con attenzione, verrà catalogato nelle tipologie per
migliorare l'autodifesa e la sicurezza.
Compila con precisione e inserendo tutti i particolari grazie.
Privacy: E' garantita la riservatezza dei dati inseriti, che sono trattati in conformità al DL 196/03 "Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali". Il "titolare" del trattamento dei dati è Telefono Blu che ha sede in via Solferino n.32 - 00185 Roma (e Casella Postale 2050 - 40139 Bologna Levante). I dati verranno trattati per le finalità proprie delle iniziative dell'Associazione, per le iniziative di sostegno, anche finanziario. Nel compilare e inviare il presente modulo dichiaro di aver preso visione dell'Informativa sulla Privacy e acconsento al trattamento dei miei dati personali in conformità a quanto ivi descritto.
|